Un fatto increscioso che ha scandalizzato in queste ore tutta l’Italia. Eseguita l’autopsia su Leone, il gatto scuoiato vivo ad Angri (Salerno). Ma cosa è successo a questo povero gatto e chi è stato a ridurre on questo modo Leone il gatto?
Il gatto Leone era stato trovato sul ciglio di una strada ad Angri il 7 dicembre. A trovarlo era stato il veterinario Luigi Toro, che lo aveva affidato ai colleghi dell’ambulatorio Veterinario Asl di Cava dei Tirreni. Dopo 4 giorni, il 10 dicembre, Leone, come lo avevano chiamato i medici e i volontari, è morto. Ma cosa gli hanno fatto a questo povero gatto?
Dall’autopsia del gatto si capisce benissimo che le lesioni inferte sono state precise e volute. In pratica il gatto è stato letteralmente scuoiato. L’assassino ha usato un coltello. Ancora non si sa chi sia stato ma il colpevole rischia ben due anni e tre mesi di reclusione se arrestato. Intanto le indagini sono in corso perchè è stata presentata una denuncia contro ignoti.
Domenica 17 dicembre alle 18, ci sarà una fiaccolata pacifica dalla chiesa di Sant’Antonio di Angri, un corteo nato spontaneamente sul web. “Portate con voi una candela” è l’invito nella locandina anonima pubblicata sui social senza firme, perché Leone è il gatto di tutti. “Se avete sentito sulla pelle il suo stesso dolore domenica ci sarete” è il messaggio diffuso dalla pagina Facebook del canile di Cava de’ Tirreni
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